Chi può donare

Tutti i donatori devono rispettare i limiti previsti dalla legge a tutela della loro salute e di quella dei pazienti riceventi.

 

Requisiti

I donatori, oltre ad essere in buono stato di salute, devono rientrare nei parametri fisici di seguito descritti.

Età tra 18 e 65 anni
Peso non inferiore a 50 Kg
Pressione massima ∼ 180
Pressione minima ∼ 100
Frequenza cardiaca regolare tra 50 e 100 battiti/minuto
Emoglobina per donazione sangue minimo 13,5 g/dL (uomo), 12,5 g/dL (donna)
Emoglobina per la donazione plasma minimo 12,5 g/dL (uomo), 11,5 g/dL (donna)

Condizioni a rischio

Alcune condizioni patologiche o comportamentali non sono compatibili temporaneamente o definitivamente con la donazione in quanto dannose per il donatore o per il paziente ricevente.
Nella selezione del donatore sono valutati i comportamenti individuali che possono risultare a rischio, tipo:

  • assunzione di sostanze stupefacenti;
  • alcolismo;
  • rapporti sessuali ad alto rischio di trasmissione di malattie infettive;
  • rapporti sessuali con partner occasionali;
  • soggiorno in un paese endemico per la malaria o per altre malattie tropicali;
  • infetto da virus HIV/AIDS;
  • portatore di epatite B o C;
  • uso di steroidi o ormoni anabolizzanti.

Esclusione alla donazione

L’Allegato 3, DM 2 novembre 2015, fissa i criteri di esclusioni permanente e temporanea del donatore di sangue ed emocomponenti per tutelare la salute del donatore e del paziente ricevente.
Controlla l’elenco delle patologie elencate e chiedi informazione al medico durante il colloquio preliminare alla donazione di sangue.

Esclusione permanente: Tutela del donatoreTutela del ricevente
Esclusione temporanea: Malattie infettiveVaccinazioniAltre cause

 

Altre cause

Esclusione  temporanea

Il  donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni è giudicato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue, di emocomponenti per un periodo di tempo di durata variabile in funzione della patologia o condizione rilevata (Allegato III, DM 2 novembre 2015).

Intervento chirurgico minore

1 settimana dalla completa guarigione clinica.

Cure odontoiatriche

– 48 ore per cure di minore entità da parte di odontoiatra o odonto-igienista.
– 1 settimana dalla completa guarigione clinica per l’estrazione dentaria non complicata, la devitalizzazione ed altri interventi (es. implantologia) assimilabili ad interventi chirurgici minori.
– 4 mesi nel caso di innesto di tessuto osseo autologo o omologo.

Assunzione di farmaci

Rinvio per un periodo variabile di tempo secondo il principio attivo dei medicinali prescritti, la farmacocinetica e la malattia oggetto di cura. Per i soggetti che assumono farmaci a dimostrato effetto teratogeno, la sospensione dovrebbe essere protratta per un periodo adeguato in rapporto alle proprietà farmacocinetiche del farmaco stesso.

Situazioni epidemiologiche particolari (ad esempio focolai di malattie)

Esclusione conforme alla situazione epidemiologica.

Manifestazioni allergiche gravi, fatta eccezione per lo shock anafilattico, a sostanze con particolare riguardo alla penicillina e cefalosporine e veleno di imenotteri

2 mesi dopo l’ultima esposizione.

Vaccinazioni

Esclusione  temporanea

Il  donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni è giudicato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue, di emocomponenti per un periodo di tempo di durata variabile in funzione della patologia o condizione rilevata (Allegato III, DM 2 novembre 2015).

Virus o batteri vivi attenuati

4 settimane.

Virus, batteri o rickettsie inattivati/uccisi e vaccini ricombinanti

48 ore se il soggetto è asintomatico.

Tossoidi

48 ore se il soggetto è asintomatico.

Vaccino dell’Epatite B

7 giorni se il soggetto è asintomatico e se non vi è stata esposizione.

Vaccino dell’Epatite A

48 ore se il soggetto è asintomatico e se non vi è stata esposizione.

Rabbia

– 48 ore se il soggetto è asintomatico e se non vi è stata esposizione.
– 1 anno se il vaccino e’ stato somministrato dopo l’esposizione.

Vaccini dell’encefalite da zecche

Nessuna esclusione se il soggetto sta bene e se non vi è stata esposizione.

Malattie infettive

Esclusione  temporanea

Il  donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni è giudicato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue, di emocomponenti per un periodo di tempo di durata variabile in funzione della patologia o condizione rilevata (Allegato III, DM 2 novembre 2015).

Glomerulonefrite acuta

5 anni dalla completa guarigione.

Brucellosi

2 anni dalla completa guarigione.

Osteomielite

2 anni dalla completa guarigione.

Febbre Q

2 anni dalla completa guarigione.

Tubercolosi

2 anni dalla completa guarigione.

Febbre Reumatica

2 anni dalla completa guarigione.

Malattia di Lyme

12 mesi dalla completa guarigione.

Toxoplasmosi

6 mesi dalla completa guarigione.

Mononucleosi Infettiva

6 mesi dalla completa guarigione.

Malattia di Chagas o tripanosomiasi americana

I soggetti nati (o con madre nata) in Paesi dove la malattia e’ endemica, o che sono stati trasfusi in tali Paesi, o che hanno viaggiato in aree a rischio (rurali) e soggiornato in condizioni ambientali favorenti l’infezione (camping, trekking) possono essere ammessi alla donazione solo in presenza di un test per anticorpi anti-Tripanosoma Cruzii negativo.

Febbre > 38°C

2 settimane dopo la cessazione dei sintomi.

Affezioni di tipo influenzale

2 settimane dopo la cessazione dei sintomi.

Malaria

Criteri per l’accettazione per la donazione di emocomponenti cellulari e plasma per uso clinico (*):

1. soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più (continuativi) in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita (questi soggetti non possono donare fino a quando non venga effettuato uno specifico test immunologico, con esito negativo, in quanto a rischio di essere diventati portatori asintomatici del parassita malarico):

  • devono essere sospesi dalle donazioni per almeno 6 mesi dall’ultimo soggiorno di qualsiasi durata in zona ad endemia malarica;
  • possono essere accettati come donatori se risulta negativo un test immunologico per la ricerca di anticorpi antimalarici, eseguito almeno 6 mesi dopo l’ultima visita in area ad endemia malarica;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato, e accettato per la donazione se il test risulta negativo.

2. soggetti che hanno sofferto di malaria, soggetti che hanno sofferto di episodi febbrili non diagnosticati compatibili con la diagnosi di malaria, durante un soggiorno in area ad endemia malarica o nei 6 mesi successivi al rientro:

  • devono essere sospesi dalle donazioni per almeno 6 mesi dalla cessazione dei sintomi e dalla sospensione della terapia;
  • possono essere accettati come donatori se risulta negativo un test immunologico per la ricerca di anticorpi antimalarici, eseguito almeno 6 mesi dopo la cessazione dei sintomi e la sospensione della terapia;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato, e accettato per la donazione se il test risulta negativo.

3. Tutti gli altri soggetti che hanno visitato un’area ad endemia malarica e che non hanno sofferto di episodi febbrili o di altra sintomatologia compatibile con la diagnosi di malaria durante il soggiorno o nei 6 mesi successivi al rientro:

  • possono essere accettati come donatori se sono passati almeno 6 mesi dall’ultima visita in un’area ad endemia malarica, e se risultano negativi a un test immunologico per la ricerca di anticorpi anti-malarici;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato e accettato per la donazione se il test risulta negativo;
  • se il test non viene effettuato, il soggetto può donare se sono passati almeno 12 mesi dall’ultima visita in un’area ad endemia malarica .

(*) I test e i periodi di sospensione possono essere evitati in caso di donazione di solo plasma da avviare alla produzione industriale di farmaci emoderivati.

Virus del Nilo Occidentale (WNV)

– 28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica. L’esclusione temporanea non si applica nel caso i…

Malattie tropicali

…Viaggi in aree tropicali: 6 mesi dal rientro; valutare lo stato di salute del donatore con particolare attenzione ad episodi febbrili dopo il rientro, e le condizioni igienico-sanitarie ed epidemiologiche della zona in causa. Viaggi in paesi al di fuori delle aree tropicali, dove e’ segnalata la presenza di malattie tropicali: si applica un periodo di sospensione stabilito sulla base della specifica malattia infettiva presente.

Esame endoscopico con strumenti flessibili

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Trapianto di tessuti o cellule di origine umana

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Tatuaggi o body piercing Foratura delle orecchie

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Agopuntura, se non eseguita da professionisti qualificati con ago usa e getta

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Convivenza prolungata e abituale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HBsAg e/o anti HCV

Sospensione fino a 4 mesi dopo la cessazione della convivenza. Si applica anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B.

Convivenza occasionale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HBsAg e/o anti HCV

4 mesi dall’ultima esposizione. Si applica anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B.

Comportamenti sessuali a rischio

4 mesi dall’ultima esposizione ad una o più delle condizioni di rischio, rappresentate da rapporti eterosessuali/omosessuali/bisessuali:con partner risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C e/o per l’AIDS o a rischio di esserlo con partner che ha avuto precedenti comportamenti sessuali a rischio o del quale il donatore ignora le abitudini sessuali con partner occasionale con più partner sessuali con soggetti tossicodipendenti con scambio di denaro e droga con partner, di cui non sia noto lo stato sierologico, nato o proveniente da paesi esteri dove l’AIDS e’ una malattia diffusa.

Intervento chirurgico maggiore

4 mesi in condizioni di recupero dello stato di salute.

Gravidanza

Durante la gravidanza 6 mesi dopo parto o interruzione di gravidanza eccettuate circostanze particolari e a discrezione del medico che effettua la selezione.

 

Tutela del ricevente

Esclusione  permanente

A protezione della salute del ricevente, il donatore affetto o precedentemente  affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni è giudicato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti (Allegato III, DM 2 novembre 2015).

Malattie infettive

Epatite B, epatite C, infezione da HIV Infezione da HTLV I/II Malattia di Chagas o Tripanosomiasi americana Babesiosi Lebbra Kala Azar (Leishmaniosi viscerale) Sifilide Febbre Q cronica

Encefalopatia spongiforme (TSE), Malattia di Creutzfeld – Jakob, variante della Malattia di Creutzfeldt-Jakob

Sono permanentemente esclusi i soggetti che hanno ricevuto trapianto di cornea, sclera o dura madre, o che sono stati trattati con estratti della ghiandola pituitaria, o con antecedenti medici o familiari che comportano un rischio di contrarre TSE (demenza a rapida progressione, malattie neurologiche degenerative comprese le patologie di origine sconosciuta); i soggetti che hanno soggiornato per più di sei mesi cumulativi nel Regno Unito nel periodo 1980-1996; i soggetti che hanno subito intervento chirurgico o trasfusione di sangue o somministrazione di emoderivati nel Regno Unito dal 1980 al 1996.

Assunzione di sostanze farmacologiche

Sono esclusi i soggetti con uso attuale o pregresso non prescritto di sostanze farmacologiche o principi attivi, comprese sostanze stupefacenti, steroidi od ormoni a scopo di attività sportive, per via intramuscolare (IM), endovenosa (EV) o tramite strumenti in grado di trasmettere malattie infettive.

Xenotrapianti

Tutti i soggetti che hanno ricevuto uno xenotrapianto. Non si applica all’utilizzo di preparati ossei/tissutali di origine animale all’uopo autorizzati e, laddove è previsto, certificati esenti da BSE, da parte delle autorità competenti.

Comportamento sessuale

Sono esclusi i soggetti il cui comportamento sessuale abituale e reiterato (promiscuità, occasionalità, rapporti sessuali con scambio di denaro o droga) li espone ad elevato rischio di contrarre malattie infettive trasmissibili con il sangue.

Alcolismo cronico

Tutti i soggetti.

Tutela del donatore

Esclusione permanente

A protezione della sua salute, il donatore è dichiarato permanentemente non idoneo alla donazione di sangue o di emocomponenti se affetto o precedentemente affetto da una delle sotto elencate patologie (Allegato III, DM 2 novembre 2015).

Neoplasie

Sono esclusi tutti i soggetti con storia di neoplasie maligne, neoplasie ematologiche, neoplasie associate a condizioni viremiche. Possono essere accettati donatori con storia di carcinoma basocellulare o carcinoma in situ della cervice uterina dopo la rimozione della neoplasia.

Malattie autoimmuni

Sono esclusi soggetti con malattia autoimmunitaria che coinvolge più organi o anche monorgano se candidati a procedure che prevedano la somministrazione di fattori di crescita

Malattia celiaca

Può essere accettato il donatore con malattia celiaca purché segua una dieta priva di glutine.

Malattie cardiovascolari

Sono esclusi i soggetti con malattia coronarica, ivi compresi i portatori di stent aortocoronarici, angina pectoris, aritmia cardiaca grave, storia di malattie cerebro­vascolari, trombosi arteriosa o trombosi venosa ricorrente. Possono essere accettati soggetti con anomalie congenite completamente guarite o corrette.

Ipertensione arteriosa

Sono esclusi i soggetti con ipertensione arteriosa non in adeguato controllo farmacologico o con danno d’organo. Possono essere accettati soggetti ipertesi in trattamento farmacologico previa valutazione clinica complessiva.

Malattie organiche del sistema nervoso centrale

Sono esclusi tutti i soggetti.

Trapianto di organo solido, di CSE

Sono esclusi tutti i soggetti che hanno ricevuto il trapianto.

Diatesi emorragiche, coagulopatie

Sono esclusi tutti i soggetti con tendenza anomala all’emorragia, o con diagnosi di coagulopatia su base congenita o acquisita.

Epilessia

Sono esclusi soggetti con diagnosi di epilessia in trattamento anti-convulsivante, o con storia clinica di crisi lipotimiche e convulsive. Possono essere accettati soggetti con pregresse convulsioni febbrili infantili o forme di epilessia per le quali sono trascorsi 3 anni dalla cessazione della terapia anti-convulsivante senza ricadute.

Affezioni gastrointestinali, epatiche, urogenitali, ematologiche, immunologiche, renali, metaboliche o respiratorie

Sono esclusi i soggetti affetti da tali affezioni in forma attiva, cronica, recidivante o che abbiano permanenti danni d’organo causati dalle affezioni indicate. Possono essere accettati portatori eterozigoti di trait beta o alfa talassemico secondo i criteri definiti nell’Allegato IV, DM 2 novembre 2015.

Diabete

Sono esclusi soggetti in trattamento con insulina. Possono essere accettati soggetti con diabete compensato, che non richiede trattamento insulinico.

Anafilassi

Sono esclusi dalla donazione i soggetti con una documentata storia di anafilassi.

Come donare

Prepararsi alla donazione

La mattina della donazione è sconsigliato presentarsi a digiuno.
Si può fare una leggera colazione assumendo frutta fresca, succo di frutta, spremuta, caffè, tè (con poco zucchero o miele), biscotti secchi, pane e marmellata.
Da evitare assolutamente il latte e gli alimenti ricchi di grassi.

Verifiche preliminari

Prima della donazione si svolge un colloquio con personale medico per accertare che il volontario abbia i requisiti per effettuare la donazione:

  • accertamento dell’identità;
  • compilazione del questionario;
  • colloquio con il medico sulle condizioni generali di salute;
  • acquisizione del consenso informato alla donazione.

A seguire brevi indagini sanitarie per accertare l’effettiva idoneità per diventare donatore di sangue.

 

Per avere un’idea dell’indagine conoscitiva sulla salute del donatore, guarda –come esempio- il questionario utilizzato dal Policlinico A. Gemelli, (file PDF).

Prelievo

Si prelevano intorno ai 450 ml di sangue. L’operazione dura massimo 15 minuti ed è svolta in tutta sicurezza sotto attenta supervisione medica con materiale sterile e monouso.

Si può donare il sangue intero massimo quattro volte l’anno (90 giorni di intervallo minimo tra le donazioni); due volte l’anno per le donne in età fertile.
Per altri tipi di donazione l’intervallo tra una donazione e la successiva è sensibilmente inferiore.

Perché donare

Donare salva la vita!

 

Donare il sangue può davvero salvare una vita o addirittura più vite. Se nessuno lo facesse, molti bambini malati di leucemia non potrebbero sopravvivere, così come le persone in gravi condizioni a causa di un incidente.

La qualità e la sicurezza delle terapie trasfusionali è data dalle donazioni volontarie di vario tipo:

    • Sangue intero
    • Plasma (plasmaferesi)
    • Piastrine (piastrinoaferesi)
    • Donazione multipla di emocomponenti

Consapevolezza

Il sangue donato serve ai pazienti che subiscono un’operazione chirurgica; nel corso di qualsiasi intervento può diventare necessario, a giudizio del medico anestesista o dei chirurghi, trasfondere al paziente globuli rossi concentrati, plasma o piastrine.

Come ad esempio in caso di perdite ematiche, anemie, carenza dei fattori della coagulazione, malattie emorragiche, emofilia A e B, grandi ustioni, alcune patologie del fegato e dell’intestino.

Salute

Donare sangue periodicamente  garantisce ai donatori un controllo costante del proprio stato di salute, attraverso visite sanitarie ed esami accurati di laboratorio. Abbiamo così la possibilità di controllare il nostro organismo e di vivere con maggiore tranquillità, sapendo che una buona diagnosi precoce eviterà l’aggravarsi di disturbi latenti.

Per questo ad ogni donazione si effettuano i seguenti esami del sangue (il referto viene spedito a casa del donatore):

  • Emocromocitometrico completo
  • Sierodiagnosi per la Lue (Sifilide)
  • Test sierologico per la ricerca combinata di anticorpo anti HIV 1-2 e antigene HIV
  • Anticorpi anti-Treponema Pallidum (TP) con metodo immunometrico
  • HIV Ab 1-2 (AIDS)
  • Hbs Ag (Epatite B )
  • HCV Ab (Epatite C)
  • HCV NAT
  • HBV NAT
  • HIV 1 NAT

Successivamente deve essere ripetuta la ricerca di anticorpi irregolari anti-eritrocitari in caso di eventi che possono determinare una stimolazione immunologica dei donatori.

Dalla seconda donazione devono essere confermati:

  • Fenotipo ABO
  • Rh completo
  • Antigene Kell

Infine, ogni anno il donatore è sottoposto ai seguenti esami del sangue:

  • Glicemia
  • Creatininemia
  • Alanin-amino-transferasi
  • Colesterolemia totale e HDL
  • Trigliceridemia
  • Protidemia totale
  • Ferritinemia

Autosufficienza

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità l’ultima stima del fabbisogno nazionale di sangue è di 2.400.000 unità. Per raggiungere queste cifre occorrerebbero più di 1.300.000 donatori. Siamo ancora molto lontani da questi numeri perché i donatori sono in calo, e per questo dobbiamo importare dall’estero plasma ed emoderivati.

E’ anche attraverso l’impegno delle associazioni di donatori come la nostra, che si cerca di aiutare il SSN a raggiungere l’obiettivo dell’autosufficienza nazionale (e regionale) di sangue, emocomponenti e farmaci derivati.

Estate

Soprattutto nel periodo estivo si avverte un calo di donazioni, mentre il bisogno di sangue aumenta, anche per il maggior flusso di turisti e per il fabbisogno di servizi come, ad esempio, l’alta chirurgia ed i trapianti.

Immagine di apertura: 5 buoni motivi per donare il sangue

 

Febbraio: 2020
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