A causa della diffusione del nuovo Coronavirus in Italia, si registra una diminuzione delle donazioni di sangue. Il fenomeno ha assunto proporzioni talmente gravi che, a fine febbraio, molte regioni hanno lanciato un appello sulla necessità di sangue per la cura di malati con gravi patologie.
Come ha ricordato Giancarlo Maria Liumbruno, direttore generale del Centro Nazionale Sangue:

“Ad oggi, il rischio di trasmissione trasfusionale di SARS-CoV-2 non è documentato, e le misure sono solo precauzionali, in accordo con quanto indicato dalle autorità europee. In questo periodo l’attenzione è rivolta al nuovo coronavirus, ma non dimentichiamo che ogni giorno ci sono oltre 1.800 pazienti che hanno bisogno di terapie trasfusionali. Per i donatori le precauzioni da adottare sono quelle valide per tutti contro il coronavirus, ricordando sempre che il requisito fondamentale per donare è essere in buona salute, basta un raffreddore per essere esclusi”.

Pertanto, si può andare a donare senza timori nei centri trasfusionali degli ospedali, se non si proviene dalle zone colpite dal coronavirus, in quanto i controlli dei centri di donazione garantiscono la completa sicurezza del sangue donato. Ricordiamo che il sangue si può donare solo se si è in buone condizioni di salute, quindi anche un semplice raffreddore o mal di gola potrebbe essere causa di esclusione temporanea.
Vediamo, in sintesi, i comportamenti dei donatori di sangue per evitare il rischio che il coronavirus si trasmetta tramite trasfusione.

 

Sospetta
esposizione
al virus

Le sospensioni precauzionali sono state ridotte a 14 giorni per chi ha viaggiato in Cina, per chi ha transitato o sostato nelle cosiddette zone rosse, per chi è stato a contatto con persone con infezione certificata da Sars-CoV-2 e per chi presenti sintomi assimilabili dalla nuova circolare 2 marzo 2020 del Centro Nazionale Sangue secondo le ultime indicazione dell’ECDC, European Centre for disease prevention and control.

 

Viaggi
in zone
a rischio

Quando vai a donare avverti sempre il medico selezionatore dei tuoi spostamenti, specie se in una delle aree interessate dal nuovo Coronavirus (alla pubblicazione dell’articolo sono per la Regione Lombardia: Bertonico, Casalpusterlengo, Castelgerundo, Castiglione D’Adda, Codogno, Fombio, Maleo, San Fiorano, Somaglia, Terranova dei Passerini. Per la Regione Veneto: Vo’), o pensi di essere stato esposto al rischio dell’infezione.

 

Sintomi
sospetti

Avverti il medico selezionatore se ti è stata diagnosticata l’infezione o se hai avuto sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus (febbre, tosse, difficoltà respiratorie). Anche se i sintomi si sono risolti da soli o a seguito di una terapia.
Nel caso, il medico che ti visiterà, potrà o meno sospenderti temporaneamente dalla donazione.

Se hai già donato, ricordati di contattare la tua Associazione Donatori o il tuo Servizio Trasfusionale in caso di comparsa di sintomi associabili a quelli causati dal Coronavirus.

 

Telefoni utili

Oltre al numero di emergenza sanitaria valido in tutto il territorio nazionale: 1500, anche le regioni hanno attivato numeri dedicati per dare ai cittadini informazioni sulla malattia e sulle misure urgenti per il contenimento del contagio.
Ecco i numeri verdi (e non) attivati dalle regioni per l’emergenza del nuovo coronavirus:

  • Abruzzo: L’Aquila: 118 – Chieti-Lanciano-Vasto: 800 860 146 – Pescara: 118 – Teramo: 800 090 147
  • Basilicata: 800 99 66 88
  • Calabria: 800 76 76 76
  • Campania: 800 90 96 99
  • Emilia-Romagna: 800 033 033 (Piacenza: 0523 317979)
  • Friuli Venezia Giulia: 800 500 300
  • Lazio: 800 11 88 00
  • Liguria: 112
  • Lombardia: 800 89 45 45
  • Marche: 800 93 66 77
  • Molise:  0874 313000 – 0874 409000
  • Piemonte: 800 19 20 20 (attivo 24 ore su 24) – 800 333 444 (attivo lun.-ven. ore 8:00-20:00)
  • Provincia autonoma di Trento: 800 86 73 88
  • Puglia: 800 713 931
  • Sardegna: 333 61 44 123
  • Sicilia: 800 45 87 87
  • Toscana: 800 55 60 60
  • Trentino Alto Adige: 800 751 751
  • Umbria: 800 63 63 63
  • Val d’Aosta: 800 122 121
  • Veneto: 800 46 23 40

 

Per ulteriori informazioni (andamento del coronavirus, estensione delle zone rosse, ecc.), vi consigliamo di consultare il sito del Centro Nazionale Sangue, dell’Istituto Superiore di Sanità e il sito Dona il sangue, del Ministero della Salute.