Esclusione  temporanea

Il  donatore affetto o precedentemente affetto da una delle sottoelencate patologie o condizioni è giudicato temporaneamente non idoneo alla donazione di sangue, di emocomponenti per un periodo di tempo di durata variabile in funzione della patologia o condizione rilevata (Allegato III, DM 2 novembre 2015).

Glomerulonefrite acuta

5 anni dalla completa guarigione.

Brucellosi

2 anni dalla completa guarigione.

Osteomielite

2 anni dalla completa guarigione.

Febbre Q

2 anni dalla completa guarigione.

Tubercolosi

2 anni dalla completa guarigione.

Febbre Reumatica

2 anni dalla completa guarigione.

Malattia di Lyme

12 mesi dalla completa guarigione.

Toxoplasmosi

6 mesi dalla completa guarigione.

Mononucleosi Infettiva

6 mesi dalla completa guarigione.

Malattia di Chagas o tripanosomiasi americana

I soggetti nati (o con madre nata) in Paesi dove la malattia e’ endemica, o che sono stati trasfusi in tali Paesi, o che hanno viaggiato in aree a rischio (rurali) e soggiornato in condizioni ambientali favorenti l’infezione (camping, trekking) possono essere ammessi alla donazione solo in presenza di un test per anticorpi anti-Tripanosoma Cruzii negativo.

Febbre > 38°C

2 settimane dopo la cessazione dei sintomi.

Affezioni di tipo influenzale

2 settimane dopo la cessazione dei sintomi.

Malaria

Criteri per l’accettazione per la donazione di emocomponenti cellulari e plasma per uso clinico (*):

1. soggetti che hanno vissuto per un periodo di 6 mesi o più (continuativi) in zona endemica in qualsiasi momento della loro vita (questi soggetti non possono donare fino a quando non venga effettuato uno specifico test immunologico, con esito negativo, in quanto a rischio di essere diventati portatori asintomatici del parassita malarico):

  • devono essere sospesi dalle donazioni per almeno 6 mesi dall’ultimo soggiorno di qualsiasi durata in zona ad endemia malarica;
  • possono essere accettati come donatori se risulta negativo un test immunologico per la ricerca di anticorpi antimalarici, eseguito almeno 6 mesi dopo l’ultima visita in area ad endemia malarica;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato, e accettato per la donazione se il test risulta negativo.

2. soggetti che hanno sofferto di malaria, soggetti che hanno sofferto di episodi febbrili non diagnosticati compatibili con la diagnosi di malaria, durante un soggiorno in area ad endemia malarica o nei 6 mesi successivi al rientro:

  • devono essere sospesi dalle donazioni per almeno 6 mesi dalla cessazione dei sintomi e dalla sospensione della terapia;
  • possono essere accettati come donatori se risulta negativo un test immunologico per la ricerca di anticorpi antimalarici, eseguito almeno 6 mesi dopo la cessazione dei sintomi e la sospensione della terapia;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato, e accettato per la donazione se il test risulta negativo.

3. Tutti gli altri soggetti che hanno visitato un’area ad endemia malarica e che non hanno sofferto di episodi febbrili o di altra sintomatologia compatibile con la diagnosi di malaria durante il soggiorno o nei 6 mesi successivi al rientro:

  • possono essere accettati come donatori se sono passati almeno 6 mesi dall’ultima visita in un’area ad endemia malarica, e se risultano negativi a un test immunologico per la ricerca di anticorpi anti-malarici;
  • se il test risulta ripetutamente reattivo, il donatore è sospeso per 3 anni; successivamente può essere rivalutato e accettato per la donazione se il test risulta negativo;
  • se il test non viene effettuato, il soggetto può donare se sono passati almeno 12 mesi dall’ultima visita in un’area ad endemia malarica .

(*) I test e i periodi di sospensione possono essere evitati in caso di donazione di solo plasma da avviare alla produzione industriale di farmaci emoderivati.

Virus del Nilo Occidentale (WNV)

– 28 giorni dopo aver lasciato, dopo aver soggiornato almeno una notte, un’area a rischio per l’infezione da virus del Nilo occidentale documentato attraverso idonei sistemi di sorveglianza epidemiologica. L’esclusione temporanea non si applica nel caso i…

Malattie tropicali

…Viaggi in aree tropicali: 6 mesi dal rientro; valutare lo stato di salute del donatore con particolare attenzione ad episodi febbrili dopo il rientro, e le condizioni igienico-sanitarie ed epidemiologiche della zona in causa. Viaggi in paesi al di fuori delle aree tropicali, dove e’ segnalata la presenza di malattie tropicali: si applica un periodo di sospensione stabilito sulla base della specifica malattia infettiva presente.

Esame endoscopico con strumenti flessibili

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Spruzzo delle mucose con sangue o lesioni da ago

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Trasfusioni di emocomponenti o somministrazione di emoderivati

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Trapianto di tessuti o cellule di origine umana

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Tatuaggi o body piercing Foratura delle orecchie

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Agopuntura, se non eseguita da professionisti qualificati con ago usa e getta

4 mesi dall’ultima esposizione alla condizione di rischio.

Convivenza prolungata e abituale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HBsAg e/o anti HCV

Sospensione fino a 4 mesi dopo la cessazione della convivenza. Si applica anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B.

Convivenza occasionale con soggetto, non partner sessuale, con positività per HBsAg e/o anti HCV

4 mesi dall’ultima esposizione. Si applica anche se il donatore è vaccinato per l’epatite B.

Comportamenti sessuali a rischio

4 mesi dall’ultima esposizione ad una o più delle condizioni di rischio, rappresentate da rapporti eterosessuali/omosessuali/bisessuali:con partner risultato positivo ai test per l’epatite B e/o C e/o per l’AIDS o a rischio di esserlo con partner che ha avuto precedenti comportamenti sessuali a rischio o del quale il donatore ignora le abitudini sessuali con partner occasionale con più partner sessuali con soggetti tossicodipendenti con scambio di denaro e droga con partner, di cui non sia noto lo stato sierologico, nato o proveniente da paesi esteri dove l’AIDS e’ una malattia diffusa.

Intervento chirurgico maggiore

4 mesi in condizioni di recupero dello stato di salute.

Gravidanza

Durante la gravidanza 6 mesi dopo parto o interruzione di gravidanza eccettuate circostanze particolari e a discrezione del medico che effettua la selezione.